Goccioline di coronavirus vive e infettive isolate nell’aria: la prova in un nuovo studio


18 Aug
18Aug

Secondo molti esperti l’aerosol disperso ha un ruolo significativo nella diffusione della malattia, ma per la prima volta è stato dimostrato che il virus campionato è infettivo.

La notizia riportata dal corriere della sera di Cristina Marrone

 https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/20_agosto_18/goccioline-coronavirus-vive-infettive...

Riportiamo due brevi periodi che chiariscono l'importanza della ventilazione meccanica nel contrasto al contagio da Covid 19 :

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"Gli scienziati hanno raccolto il virus a due e quattro metri di distanza dai pazienti dimostrando che quel virus campionato nell’aria era in grado di infettare cellule in laboratorio. La sequenza del genoma del virus isolato era identica a quella del tampone di un paziente sintomatico appena ricoverato in quella stanza. Stanza che aveva sei ricambi d’aria all’ora ed era dotata di filtri efficienti, radiazioni ultraviolette e altre misure di sicurezza per inattivare il virus. Queste misure potrebbero spiegare perché sono state campionate solo 74 particelle virali per litro di aria. Certamente in spazi che non sono dotati di una buona ventilazione come potrebbero essere scuole e uffici, le particelle virali sarebbero state di più. "
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Altri esperti affermano che è difficile stimare il rischio di infezione con questi risultati. «Non sono sicura che questi numeri siano abbastanza alti da provocare l’infezione di qualcuno. L’unica conclusione che posso trarre da questo documento è che è possibile coltivare virus vitali campionati in aria, e ammetto che non è poco» ha dichiarato Angela Rasmussen, virologa della Columbia University di New York intervistata dal New York Times.

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